ANDREA BRAZZODURO

gen 6th, 2009 | By Redazione | Category: - IN EVIDENZA -

Sono nato a Roma l’otto marzo 1980 e dal 2002 vivo e studio tra Parigi e Roma. Dopo la maturità classica (Roma, 1999), nel 2005 mi sono laureato in storia contemporanea all’università di Roma “La Sapienza” con una tesi intitolata «Fuochi mal spenti. La memoria della guerra d’Algeria nella stampa francese. Quaranta anni dopo (1962-2002)»: relatore Vittorio Vidotto, correlatrice Anna Foa.

Dottorando a “La Sapienza” in cotutela con l’Université de Paris X (Institut d’histoire du temps présent), preparo una tesi sulla guerra d’Algeria nella memoria degli ex combattenti francesi sotto la direzione congiunta di Annette Becker e Vittorio Vidotto. In questa prospettiva i miei assi di ricerca sono: la storia del colonialismo, l’antropologia della violenza di guerra, la storia della memoria e la storia orale, la teoria postcoloniale. (a_brazzo@yahoo.com; andrea.brazzoduro@u-paris10.fr)

Pubblicazioni

— Una storia di Stato? Leggi memoriali, religione civile, conflitto, «Studi Storici», 47 (2006), n. 2, pp. 405-22.

— L’ombra lunga della guerra. La riabilitazione del passato coloniale in Francia, «Zapruder», 4 (2007), n. 12, pp. 114-21.

— Non réconciliés. Mémoires, Histoire, Conflit, in S. Laithier e V. Vilmain (eds.), L’histoire des minorités est-elle une histoire marginale?, Presses de l’Univ. Paris-Sorbonne, Parigi 2008, pp. 33-43.

— La guerra d’Algeria nel discorso pubblico francese. Quaranta anni dopo (1962-2002), «Mondo Contemporaneo», 4 (2008), n. 10, pp. 67-93.

— Il nemico interno. La guerra d’Algeria nel cinema francese, «Passato e Presente», 27 (2009), n. 76, pp. 127-42.

— Stranieri ovunque. Su una corda tesa, «Zapruder», 6 (2009), n. 19, pp. 2-7 (editoriale e curatela).

— Decolonizing historical thought. Towards a minor history, in A. Døving e N. Schwaller (eds.), How to integrate minority narratives in national memory?, HL-Senterets Publikasjoner, Universitetsforlaget, Oslo, 2010. A venire.

“Ottobre nero” Algeria 1988, «Zapruder», 7 (2010), n. 21. A venire.

Comments are closed.