L’ASSOCIAZIONE

L’Aiso, acronimo di Associazione Italiana di Storia Orale, si è costituita a Roma nel corso del 2006 per rispondere all’invito rivolto dalla IOHA (International Oral History Association) agli studiosi ed ai ricercatori italiani di storia orale, nel corso del Congresso Internazionale tenutosi a Roma nel 2004 ad organizzare una struttura capace di raccogliere, organizzare e mettere in comunicazione le molte realtà di ricerca e di fruizione delle fonti orali, promosse sia da singoli che da enti, istituti e associazioni, presenti nel nostro Paese. La partecipazione è aperta sia agli individui sia agli enti, istituzioni o associazioni, che rispondano ai criteri di ricerca promossi dall’AISO. La direzione scientifica è affidata ad un comitato e da un presidente eletti ogni due anni dall’Assemblea dei soci. Attualmente la Presidenza è affidata a Gabriella Gribaudi, docente di Storia Contemporanea presso l’università di Napoli Federico II.

L’Associazione ha sede a Roma presso la Casa della Memoria e della Storia nei locali del Circolo Gianni Bosio, in via San Francesco di Sales 5. L’Associazione è dotata di un portale, nel quale è possibile trovare una sezione dedicata all’ascolto degli interventi dei ricercatori intervenuti durante le giornate di studio organizzate, una sezione inerente agli strumenti di ricerca ed un’altra di informazione www.aisoitalia.it

Nel biennio 2006-2007 ha promosso un convegno nazionale ed un seminario sul tema della raccolta e dell’uso delle fonti orali nella ricerca storiografica con interventi di studiosi provenienti da tutta Italia. Nel 2008 l’Aiso ha curato l’organizzazione di un seminario di studio sull’uso del mezzo audiovisivo per la Storia del Sessantotto. Inoltre promuove da quest’anno un corso di studio sull’uso e la conservazione dei beni audiovisivi. L’Associazione pubblica dal marzo 2008 un Bollettino informativo, nel quale trovano spazio notizie, articoli di approfondimento e segnalazioni editoriali. Inoltre, dal 2008, l’Aiso propone un corso di formazione “Imparare a Registrare”, per fornire indicazioni tecniche per la raccolta, l’archiviazione e la catalogazione delle fonti orali.

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